martedì 9 dicembre 2008

Parmigiana di Cardi


Dato che siamo in stagione ritorno sui cardi per proporvi un metodo alternativo alla classica parmigiana di melanzane.
Premetto che questa preparazione l'abbiamo confezionata per la vendita con varie aggiunte in vaschette di alluminio da 2 porzioni.Alla classica ricetta in alcune abbiamo aggiunto prosciutto cotto a dadini o salsiccia o speck e scamorza al posto di pomodoro e mozzarella o polpettine piccole di carne saltate in padella.
Dopo aver pulito e sbollentato i nostri cardi li tagliamo a seconda della lunghezza della casseruola che andrà successivamente in forno e li saltiamo velocemente in padella con aglio in camicia aggiungendo solo un mestolino di brodo per completare la cottura.Regoliamo di sale e pepe.Una volta raffreddati cominciamo a disporli nella teglia imburrata per forno o in vaschetta d'alluminio(se non avete voglia poi di lavare...)versando sopra un salsa vellutata di pomodoro.
La salsa l'ho ottenuta facendo imbiondire cipollina fresca e uno spicchio piccolo d'aglio,ho aggiunto poi la polpa e lasciato sobbollire una decina di minuti,al termine ho aggiunto alcune foglie di basilico e una noce di burro e passato il tutto con un minipimer o frullatore,ottenendo una crema di pomodoro.
Completiamo con l'aggiunta della mozzarella a cubetti.Ricordiamoci che se viene usata mozzarella fresca(quella immersa ancora nel liquido per capirci)o la bufala dobbiamo prima lasciarla scolare bene e dargli anche una strizzatina per evitare che rilasci troppo liquido in cottura che è molto rapida,in pratica deve solo gratinare.
Ora facciamo un altro strato(io ne consiglio solo 2) e prima di infornarlo per la gratinatura diamogli una bella spolverata di parmigiano.Forno molto caldo fino a quando non sarà di vostro piacimento la crosticina.
Tra i 2 strati possiamo aggiungere altri ingredienti come dicevo all'inizio del post.
Voi come la preferite??

Parmigiana di Cardi


Dato che siamo in stagione ritorno sui cardi per proporvi un metodo alternativo alla classica parmigiana di melanzane.
Premetto che questa preparazione l'abbiamo confezionata per la vendita con varie aggiunte in vaschette di alluminio da 2 porzioni.Alla classica ricetta in alcune abbiamo aggiunto prosciutto cotto a dadini o salsiccia o speck e scamorza al posto di pomodoro e mozzarella o polpettine piccole di carne saltate in padella.
Dopo aver pulito e sbollentato i nostri cardi li tagliamo a seconda della lunghezza della casseruola che andrà successivamente in forno e li saltiamo velocemente in padella con aglio in camicia aggiungendo solo un mestolino di brodo per completare la cottura.Regoliamo di sale e pepe.Una volta raffreddati cominciamo a disporli nella teglia imburrata per forno o in vaschetta d'alluminio(se non avete voglia poi di lavare...)versando sopra un salsa vellutata di pomodoro.
La salsa l'ho ottenuta facendo imbiondire cipollina fresca e uno spicchio piccolo d'aglio,ho aggiunto poi la polpa e lasciato sobbollire una decina di minuti,al termine ho aggiunto alcune foglie di basilico e una noce di burro e passato il tutto con un minipimer o frullatore,ottenendo una crema di pomodoro.
Completiamo con l'aggiunta della mozzarella a cubetti.Ricordiamoci che se viene usata mozzarella fresca(quella immersa ancora nel liquido per capirci)o la bufala dobbiamo prima lasciarla scolare bene e dargli anche una strizzatina per evitare che rilasci troppo liquido in cottura che è molto rapida,in pratica deve solo gratinare.
Ora facciamo un altro strato(io ne consiglio solo 2) e prima di infornarlo per la gratinatura diamogli una bella spolverata di parmigiano.Forno molto caldo fino a quando non sarà di vostro piacimento la crosticina.
Tra i 2 strati possiamo aggiungere altri ingredienti come dicevo all'inizio del post.
Voi come la preferite??

Scarichiamo i programmi dal Self Cooking Center Rational

Chi ha la fortuna come me di usare questo forno saprà benissimo che per sfruttarlo al meglio bisogna studiarci un po su.
Oggi vediamo di scaricare le attività del rat
ional su gli ultimi 15 giorni di utilizzo.
Questa è la guida reperibile direttam
ente sul sito riguardo le funzioni.
Personalmente uso una comune chiavetta di memorizzazione dati lasciando quella originale del Rational solo per gli aggiornamenti.
Le tabelle haccp sono utili per capire come il forno ha lavorato per ogni cottura da noi impostata,sia manuale che con programmi,ecco come si presenta il log
Notiamo subito che ci fornisce i dati e il seriale del software installato,l'ora in cui si è effettuata la cottura e il programma usato;in questo caso ho usato un programma di pasticceria con vapore per cuocere una focaccia lievitata.
La prima voce(gartemp) vi indicherà la temperatura all'interno del forno appena è stato inizializzato il programma,la seconda la
temp. impostata da voi o dal software della sonda(ad es. se volete un pollo cotto al cuore a 75°,li troverete quel valore),la terza invece indica la temperatura della sonda man mano che la cottura procede,la quarta riguarda il tempo,la quinta indica l'unità di misura del calore mentre le ultime 2 per il momento non ci interessano



In questo caso vediamo come il forno da 50° sia sceso a 39° per finire la lievitazione,poi notate che ho aperto la porta(door opened) quando era a 37° e richiusa a 34° lasciandolo lavorare per circa mezzora entro i 50°,cioè ottimale per completare la lievitazione,poi noterete che la temperatura è cominciata a salire non troppo velocemente

Dopo circa mezzora il forno mi ha "chiamato" per inserire la sonda(in realtà potevo farlo anche all'inizio però sarebbe stato meno chiara la spiegazione) e cosi riusciamo a vedere come ha cotto la nostra focaccia.Nelle ultime righe si leggono i parametri di configurazione del programma di cottura selezionato;nel mio caso la voce browning che sta per rosolatura è impostata su 2 ovvero leggera.Anche il"volume" che significa il livello di lievitazione è allo stesso valore ma solo perché ho ultimato la lievitazione,se la nostra focaccia fosse stata completamente da lievitare avrei impostato un valore più alto.
Sempre a disposizione per chiarimenti e domande.

Scarichiamo i programmi dal Self Cooking Center Rational

Chi ha la fortuna come me di usare questo forno saprà benissimo che per sfruttarlo al meglio bisogna studiarci un po su.
Oggi vediamo di scaricare le attività del rat
ional su gli ultimi 15 giorni di utilizzo.
Questa è la guida reperibile direttam
ente sul sito riguardo le funzioni.
Personalmente uso una comune chiavetta di memorizzazione dati lasciando quella originale del Rational solo per gli aggiornamenti.
Le tabelle haccp sono utili per capire come il forno ha lavorato per ogni cottura da noi impostata,sia manuale che con programmi,ecco come si presenta il log
Notiamo subito che ci fornisce i dati e il seriale del software installato,l'ora in cui si è effettuata la cottura e il programma usato;in questo caso ho usato un programma di pasticceria con vapore per cuocere una focaccia lievitata.
La prima voce(gartemp) vi indicherà la temperatura all'interno del forno appena è stato inizializzato il programma,la seconda la
temp. impostata da voi o dal software della sonda(ad es. se volete un pollo cotto al cuore a 75°,li troverete quel valore),la terza invece indica la temperatura della sonda man mano che la cottura procede,la quarta riguarda il tempo,la quinta indica l'unità di misura del calore mentre le ultime 2 per il momento non ci interessano



In questo caso vediamo come il forno da 50° sia sceso a 39° per finire la lievitazione,poi notate che ho aperto la porta(door opened) quando era a 37° e richiusa a 34° lasciandolo lavorare per circa mezzora entro i 50°,cioè ottimale per completare la lievitazione,poi noterete che la temperatura è cominciata a salire non troppo velocemente

Dopo circa mezzora il forno mi ha "chiamato" per inserire la sonda(in realtà potevo farlo anche all'inizio però sarebbe stato meno chiara la spiegazione) e cosi riusciamo a vedere come ha cotto la nostra focaccia.Nelle ultime righe si leggono i parametri di configurazione del programma di cottura selezionato;nel mio caso la voce browning che sta per rosolatura è impostata su 2 ovvero leggera.Anche il"volume" che significa il livello di lievitazione è allo stesso valore ma solo perché ho ultimato la lievitazione,se la nostra focaccia fosse stata completamente da lievitare avrei impostato un valore più alto.
Sempre a disposizione per chiarimenti e domande.

domenica 7 dicembre 2008

Barolo Paolo Scavino


Difficile aprire il discorso sul vino cominciando dalla parte più difficile,ovvero descrivere un "piemontese".Austeri,corposi,tannici,non certo immediati come i barriconi alla vaniglia di alcuni wine-bar o come quei vini proposti da amici e parenti con la solita frase:è quello del contadino-questo si che è naturale-di questo ne puoi bere fin che vuoi e stai tranquillo che il giorno dopo non hai mal di testa...Tranquillo sappiamo tutti la fine che ha fatto.
Ritornando invece al nostro Barolo mi vien subito da dire che l'aspettavo al culmine della maturità,vuoi per i suoi 12 anni,vuoi che sia ricavato da tre diversi territori che non potrebbero avere rese tali da potersi aggiudicare un etichetta(bric del fiasc,cannubi.bricco Ambrogio),vuoi che la mia cantina sia buona ma non ottima per il lungo invecchiamento,invece devo dire che un altro paio d'anni non l'avrebbero di sicuro danneggiato.
Ottimi profumi subito all'apertura,un tappo esaltante,poi scaraffandolo si sente la chiusura che comunque promette bene per il proseguo.Gira e rigira il bicchiere,dopo un oretta si comincia finalmente la beva,che ovviamente è ancora avara di gioie degne di nota,solo un po il frutto maturo e il cuoio.Passa il tempo è il nostro amico si rivela per quello che è:ampio con profumo di terra,il frutto ora è diventato sotto spirito tendente al balsamico e poi un profumo di liquirizia che perfora le narici.In bocca forse è un po meno esaltante ma di un equilibrio perfetto,ritorna quel sapore di terra che non è intesa come tale ma come espressione di una regione intera.
Difetti?
Nessuno,forse il prezzo anche se in linea con prodotti alla sua pari.
Ora son curioso di conoscere i suoi "fratelli" per avere un quadro completo dell'azienda che comunque rimane tra le leader tra quelle che fanno il Barolo alla vecchia maniera.
Al prossimo brindisi....

Barolo Paolo Scavino


Difficile aprire il discorso sul vino cominciando dalla parte più difficile,ovvero descrivere un "piemontese".Austeri,corposi,tannici,non certo immediati come i barriconi alla vaniglia di alcuni wine-bar o come quei vini proposti da amici e parenti con la solita frase:è quello del contadino-questo si che è naturale-di questo ne puoi bere fin che vuoi e stai tranquillo che il giorno dopo non hai mal di testa...Tranquillo sappiamo tutti la fine che ha fatto.
Ritornando invece al nostro Barolo mi vien subito da dire che l'aspettavo al culmine della maturità,vuoi per i suoi 12 anni,vuoi che sia ricavato da tre diversi territori che non potrebbero avere rese tali da potersi aggiudicare un etichetta(bric del fiasc,cannubi.bricco Ambrogio),vuoi che la mia cantina sia buona ma non ottima per il lungo invecchiamento,invece devo dire che un altro paio d'anni non l'avrebbero di sicuro danneggiato.
Ottimi profumi subito all'apertura,un tappo esaltante,poi scaraffandolo si sente la chiusura che comunque promette bene per il proseguo.Gira e rigira il bicchiere,dopo un oretta si comincia finalmente la beva,che ovviamente è ancora avara di gioie degne di nota,solo un po il frutto maturo e il cuoio.Passa il tempo è il nostro amico si rivela per quello che è:ampio con profumo di terra,il frutto ora è diventato sotto spirito tendente al balsamico e poi un profumo di liquirizia che perfora le narici.In bocca forse è un po meno esaltante ma di un equilibrio perfetto,ritorna quel sapore di terra che non è intesa come tale ma come espressione di una regione intera.
Difetti?
Nessuno,forse il prezzo anche se in linea con prodotti alla sua pari.
Ora son curioso di conoscere i suoi "fratelli" per avere un quadro completo dell'azienda che comunque rimane tra le leader tra quelle che fanno il Barolo alla vecchia maniera.
Al prossimo brindisi....

venerdì 5 dicembre 2008

Ciambella Romagnola





Non ha certo bisogno di tante presentazioni la classica ciambella,io la preparo cosi:
Dose per 7 filoni
  • Farina kg.1
  • Zucchero g.500
  • Margarina g.500
  • Uova 7
  • Baking Powder(lievito) 35g.
Lavoriamo la margarina e lo zucchero molto velocemente a mano fino ad ottenere un composto omogeneo,incorporiamo le uova e amalgamiamo inserendo poco alla volta la farina e in ultimo il lievito.A piacere si può aromatizzare con vaniglia e/o scorza di limone grattugiata.
Facciamo riposare in frigo almeno
un ora.Dividiamo in 7 parti uguali l'impasto con l'aiuto di una bilancia e formiamo dei filoncini arrotolando il composto con le mani infarinate.Non va maneggiato molto altrimenti la margarina tende a sciogliersi.Stendiamo i filoni su una placca con carta da forno e spennelliamoli con latte e subito una bella manciata di zucchero in granella a ricoprire.Inforniamo a 160° per mezzora circa.
A me piace molto personalizzarle e abbinare t
ra loro vari ingredienti:gocce di cioccolato,noci,pinoli,mandorle a fette,nocciole,uvetta,canditi,cocco rapè,nutella e chi più ne ha più ne metta.