mercoledì 11 marzo 2009

Ravioli di Pesce




Più che ravioli si possono definire ravioloni data la loro taglia extra-large,ed è proprio cosi che mi piacciono,dove il sapore del pesce è la parte dominante e non latitante come purtroppo spesso accade.
La sfoglia per l'occasione è una variante leggera di quella classica emiliana:per chilo di farina servono 10 uova + 2 tuorli,un pizzico di sale,un filo d'olio,prezzemolo e basilico tritati insieme.Una volta disposta la classica fontana si impasta fino ad ottenere un impasto omogeneo ed in questo caso abb
astanza morbido.Si lascia riposare una mezzoretta prima di stenderlo a mattarello(operazione più semplice del previsto grazie alla morbidezza dell'impasto)ad uno spessore non troppo fine o comunque secondo i gusti.
Il ripieno è in prevalenza composto da pesce bianco co
me il pesce San Pietro,filetti di sogliola e merluzzo,il restante da gamberi,scampi,seppia e calamari.
Questo è quello che ho usato io,ma se non rep
erite tutte queste varietà tenete a mente che circa l'80% del peso del vostro ripieno dovrà essere composto da almeno uno dei pesci a polpa bianca elencati sopra e il resto dai frutti di mare che riuscite a reperire.Al pesce vanno aggiunti 15g. di sale per chilo e 100g. di mollica di pane imbevuta nel latte.A piacimento uno spicchio d'aglio e una patata bollita esalteranno maggiormente il vostro ripieno.Macinate tutto finemente o passate al mixer.Come noterete il ripieno è molto simile a quello degli hamburger di crostacei postato qualche tempo fa.
Con l'aiuto di un sacco da pasticceria senza i bocchettoni o se preferite il vecchio metodo del cucchiaino,disponete piccole dosi di ripieno sulla sfoglia tirata in lunghe losanghe ad una distanza il più possibile uguale e non troppo attaccata al bordo,pennellate con un po' d'acqua tutto il contorno e sovrapponete un altro foglio di pasta di uguale misura sigillando in modo che non rimanga aria all'interno.
Ritagliate con l'apposita rotella i ravioli e lasciateli asciugare una mezzora prima dell'utilizzo.
Se avete usato una buona qualità e varietà di pesci i ravioloni sono buoni anche da soli con un solo filo d'olio extra vergine,in tutti i casi comunque saranno ottimi con un sugo leggero di verdure,di pesce e.....vedremmo in seguito

lunedì 9 marzo 2009

Straccetti di Vitello con Zucchine e Pendolini



Un piatto velocissimo da inizio settimana molto leggero ma completo e nutriente.
Ho usato il fiocco dell'anteriore che normalmente viene usato per stracotti,brasati o spezzatini ma in questo caso grazie all'elevata qualità della carne e il taglio molto sottile in affettatrice si adatta bene per questa preparazione dalla cottura breve e soprattutto rimane un taglio economico e accessi
bile a tutti.

Straccetti di Vitello con Zucchine e Pendolini




Un piatto velocissimo da inizio settimana molto leggero ma completo e nutriente.
Ho usato il fiocco dell'anteriore che normalmente viene usato per stracotti,brasati o spezzatini ma in questo caso grazie all'elevata qualità della carne e il taglio molto sottile in affettatrice si adatta bene per questa preparazione dalla cottura breve e soprattutto rimane un taglio economico e accessi
bile a tutti.
Dopo aver ricavato le fettine sottili di fiocco ho usato una mandolina per ottenere fette di zucchine anch'esse molto sottili in modo da avere lo stesso tempo di cottura per i 2 ingredienti principali.I pendolini dopo essere stati lavati sono stati divisi in 4 spicchi.
A padellino antiaderente molto caldo ho aggiunto un filo d'olio e saltato velocemente gli straccetti con le zucchine e
i pendolini,regolato di sale e pepe,condito con un filo di balsamico e adagiato il tutto su un piatto con un letto di rucola.A parte crostini di pane caldo tostati.Un cosiddetto piatto unico,nel senso che contiene tutti gli elementi nutritivi.
Si potrebbe consumare anche a freddo marinando per un oretta le zucchine con sale,limone e noci grattugiate fini fini o passate nel mixer mentre per gli straccetti il tempo di marinatura varia a seconda dello spessore e dei propri gusti;normalmente basta mezzora fuori frigo con solo sale e limone(evitare l'aceto che copre troppo il sapore delicato del vitello.Servire su letto di lattuga e ricoprire con qualche scaglia di parmigiano stravecchio.
Possiamo comunque utilizzare entrambi le tecniche a seconda della stagione;in estate quando avvicinarsi ai fornelli risulta un impresa ardua torneranno utili gli straccetti marinati!

giovedì 5 marzo 2009

Filetto di Rombo ai Semi di Pistacchio



Questa volta tocca al pregiato rombo finire sul banco dei "prontocuoci" di pesce.
Anche questa è una preparazione semplice
e veloce che si adatta molto bene come antipasto ma che non sfigura di certo come secondo.

Filetto di Rombo ai Semi di Pistacchio




Questa volta tocca al pregiato rombo finire sul banco dei "prontocuoci" di pesce.
Anche questa è una preparazione semplice
e veloce che si adatta molto bene come antipasto ma che non sfigura di certo come secondo.
Stendiamo il filetto di pesce,battiamolo leggermente e cominciamo a farcirlo con una fetta di pancetta,un carciofo trifolato,un battuto di prezzemolo e timo e semi di pistacchio leggermente tostati,arrotoliamo il tutto e chiudiamo con pellicola come in questa ricetta.
Cottura in acqua che sobbolle per una quarantina di minuti o sottovuoto per 25minuti a bassa temperatura(vapore a 85°)per avere un piatto molto delicato ed esaltare ogni singolo ingrediente,altrimenti possiamo cuocere in forno a 170° per un quarto d'ora circa(a seconda della grandezza dei filetti)ovviamente senza pellicola ma arrotolato nella carta da forno o semplicemente fermato con uno stecchino.
Una volta cotto tagliarlo in obliquo e servire su letto di misticanza.

lunedì 2 marzo 2009

Ragù Antico



Questo sugo prende lo strano nome di "ragù antico" perché una volta la carne veniva tagliata a coltello, grossolanamente e a pezzi irregolari e venivano usate spesso anche le frattaglie,,mentre ai giorni nostri la carne viene macinata col tritacarne usando pezzi selezionati direttamente dal cliente.

Ragù Antico





Questo sugo prende lo strano nome di "ragù antico" perché una volta la carne veniva tagliata a coltello, grossolanamente e a pezzi irregolari e venivano usate spesso anche le frattaglie,,mentre ai giorni nostri la carne viene macinata col tritacarne usando pezzi selezionati direttamente dal cliente.
Il soffritto è composto da sedano,carota,cipolla e pancetta di maiale fresca;tutto tagliato a cubetti piuttosto grandi.

Una volta rosolato aggiungiamo la carne anch'essa tagliata a cubetti irregolari usando carne di maiale,vitello e vitellone o manzo.Possiamo unire anche carne d'agnello o carni bianche di pollo,coniglio o tacchino anche se quest'ultime vanno cotte a parte e per meno tempo.
Appena la carne comincia a colorire aggiungiamo foglie d'alloro e qualche rametto di finocchio selvatico e facoltativo un paio di peperoncini piccanti,a seguire innaffiamo con un bicchiere di vino rosso e lasciamo evaporare.Regoliamo di sale e pepe.Aggiungiamo pomodori pelati strizzati e un cucchiaio di concentrato,abbassiamo il fuoco,copriamo il tegame e lasciamo stufare a fuoco dolce un paio d'ore assicurandoci che il sugo non riduca troppo;se necessario aggiungere un po' di brodo di carne.
Il sugo ottenuto è ottimo con tutti i tipi di pasta ma si esalta soprattutto con pasta all'uovo o gnocchi o strozzapreti ma si presta anche per accompagnare la polenta.
Un alternativa consiste nel lasciare stufare in bianco il sugo per poi aggiungerci un misto di funghi trifolati sempre come abbinamento a paste o polenta.Come sempre a voi la scelta.....